SIMON SMART: ARCHITETTO DELLA RIVOLUZIONE AERO

Simon Smart, il noto esperto di ingegneria britannico, è sinonimo di aerodinamica nel ciclismo. Dalle piste di Formula Uno all'avanguardia dell'innovazione ciclistica, la sua carriera è una testimonianza di curiosità instancabile e precisione. Come figura chiave dietro le ruote ENVE SES (Smart ENVE System), Smart ha ridefinito il modo in cui velocità, stabilità e qualità di guida convergono nel ciclismo moderno.

DALL'F1 ALLA FORZA DEI PEDALI

Il percorso di Smart è iniziato con un sogno d'infanzia: "Ho sempre voluto lavorare in Formula Uno, diventare un grande ingegnere." Realizzò quell'ambizione nel 1990, iniziando alla Reynard, un costruttore di auto da corsa, prima di passare alla Jordan Grand Prix per concentrarsi sullo sviluppo delle sospensioni. In seguito, nei team evolutisi nel Red Bull F1, passò all'aerodinamica. Un'intuizione fondamentale ridefinì la sua prospettiva: "Le sospensioni esistono per servire l'aerodinamica. Quella realizzazione ha cambiato tutto."

La sua carriera in F1 includeva la progettazione di gallerie del vento e lo sviluppo della vettura in pista. Tuttavia, quando il motorsport divenne un ritmo frenetico e totalizzante, Smart cercò una nuova sfida. Il ciclismo, una passione personale, lo chiamava. Mentre si manteneva in forma pedalando sulle piste da corsa, cominciò a sperimentare. Nel 2002, lui e un collega montarono una bicicletta in una galleria del vento — una mossa audace in un'epoca in cui esistevano solo voci di test simili, come quelli che coinvolgevano Steve Hed e Lance Armstrong.

"Il ciclismo era una vasta frontiera inesplorata," ricorda Smart. "Rispetto all'F1, il settore era indietro di decenni. Il potenziale era irresistibile." Nel 2007, dopo 17 anni nel motorsport, lasciò l'F1 per inseguire la velocità su due ruote.

LA GENESI DI SES

Nel 2007, ENVE (all'epoca EDGE) aveva appena lanciato il marchio e stava acquisendo rapidamente adozione con le sue tecnologie associate che elevavano l'efficienza strutturale e la durabilità di un cerchio in carbonio. Tuttavia, dopo alcune esposizioni all'Ironman e una visita alla galleria del vento di San Diego, era chiaro che l'aerodinamica delle forme dei cerchi era carente. Senza un esperto interno sull'argomento, ENVE si mise alla ricerca di un esperto in aerodinamica con cui collaborare. Con un impegno per la produzione negli Stati Uniti e un team di esperti interni di compositi già assemblato, ENVE era nella posizione giusta per fare scalpore nel settore. Il resto è storia.


Nel 2009, Smart visitò Ogden, Utah, sede di ENVE. "Siamo andati a fare mountain bike a Snowbasin, ed è lì che la visione ha preso forma: come facciamo a portare ENVE a dominare il ciclismo su strada?" La risposta fu lo Smart ENVE System (SES), un approccio rivoluzionario al design delle ruote.

Storicamente, i marchi di ruote si affidavano a un unico stampo per realizzare sia la forma del cerchio anteriore che quello posteriore. I motivi spaziano da misure di riduzione dei costi alla realtà dei limiti della comprensione del settore riguardo all'aerodinamica applicata al ciclismo. ENVE è partita da zero. "Se lo facciamo, lo facciamo bene," ha insistito Smart. Il team ha messo in discussione ogni presupposto, dando priorità alle prestazioni nel mondo reale rispetto al perseguimento di guadagni aerodinamici isolati della sola ruota. Il risultato? Le ruote SES, con profili del cerchio anteriore e posteriore distinti, sono ottimizzate per stabilità, maneggevolezza e velocità.

VELOCITÀ AUMENTATA ATTRAVERSO LA STABILITÀ

La filosofia ingegneristica di Smart è radicata nel pragmatismo. L'aerodinamica è importante, ma lo è anche la capacità del ciclista di mantenere la posizione e il controllo. "Nei primi anni 2010, i cerchi profondi spaventavano la gente," spiega. "I ciclisti non si fidavano della loro maneggevolezza." Per affrontare questo problema, Smart sfruttò i suoi contatti nell'F1 per ottenere accesso esclusivo a una delle gallerie del vento del team F1 Mercedes-Petronas, dove sviluppò strumentazioni specifiche per comprendere la stabilità ai venti laterali raccogliendo dati sulle forze di sterzo applicate al sistema.

Il risultato fu trasformativo. Le ruote SES, con i loro cerchi anteriori più larghi e bassi e quelli posteriori più profondi e stretti, garantivano una maneggevolezza prevedibile. "Quando arriva una raffica, una ruota ENVE torna naturalmente al centro," dice Smart. "È una scelta progettuale."

REAL-WORLD FAST, UN APPROCCIO SISTEMICO

Il mantra di ENVE, Real-World Fast, incarna la visione olistica di Smart. Non si tratta solo di aerodinamica, ma anche di come le ruote si integrano con la bici, il ciclista e l'ambiente — tenendo conto del peso, delle prestazioni del pneumatico, del comportamento ai venti laterali, della coppia di sterzo e della sensazione di guida. "Altri marchi vantavano dati della galleria del vento per la sola ruota," osserva Smart. "Noi abbiamo testato l'intero sistema: ruota, forcella, telaio e ciclista."

Questo approccio ha messo in luce le carenze dei concorrenti. "Le loro ruote potrebbero sembrare più veloci su un foglio dati, ma su una bici reale, SES le ha superate," dice. Lo Smart ENVE System è diventato un punto di riferimento per le prestazioni, dimostrando che il contesto è tutto.


Usando la filosofia di Simon, ENVE ha creato la linea di ruote SES che spaziava dalla SES 6.7 specifica per triathlon/cronometro alla SES 4.5 tuttotondo, diventata la ruota più vincente nel World Tour. Più di recente, la SES 4.5 PRO — una ruota sviluppata direttamente con UAE Team Emirates - XRG — utilizza gli elementi di design chiave creati da Smart più di 15 anni fa. La SES 4.5 continua a essere la regina della categoria delle ruote di profondità media.

ALLORA VS. ORA

Nei primi tempi, i test in galleria del vento con i ciclisti erano poco pratici — le piccole differenze di resistenza si perdevano nel rumore della variabilità umana. Oggi la tecnologia ha colmato quel divario. "Ora possiamo isolare l'impatto del ciclista," dice Smart. "Inseguiamo margini più sottili, perfezionando come l'attrezzatura risponde all'input umano."

ENVE sfrutta ancora la galleria del vento F1 della Mercedes-Petronas, ma con strumenti più precisi e dati più ricchi. "I nostri processi non sono cambiati molto dal 2009," ammette Smart. "Sono solo più precisi, con informazioni più approfondite su ciò che guida le prestazioni."

IL VANTAGGIO DEL CICLISTA

Per Smart, i numeri raccontano solo metà della storia. "Testiamo innumerevoli profili di cerchio in galleria, ma poi ci andiamo a pedalare," dice. "Quel feedback è fondamentale." Nessuno strumento può catturare la sensazione di una ruota quando una raffica di vento laterale soffia attraverso una siepe. Solo un ciclista può farlo. "La stabilità genera fiducia," sottolinea Smart. "È l'anima di una ruota ENVE."


Questo è particolarmente critico nel triathlon e nelle cronometro. Abbiamo tutti visto cosa succede sulla Queen K durante l'Ironman di Kona quando i venti laterali rendono certi cerchi quasi impossibili da guidare, o quantomeno ingestibili in posizione aerodinamica. La stabilità crea fiducia nella maneggevolezza per mantenere la posizione più veloce. 

GUARDANDO AVANTI

L'impegno di ENVE per l'innovazione persiste. La filosofia che Smart ha portato, insieme al team di ingegneri di livello mondiale di ENVE, continua a costruire sulla tesi dell'aerodinamica nel mondo reale, che ha più di un decennio di sviluppo alle spalle.

L'eredità di Simon Smart sono ruote che non si limitano a fendere l'aria, ma ispirano i ciclisti a spingere di più, pedalare con più audacia e sentirsi più veloci. In uno sport in cui i secondi contano, la sua visione ha reso ogni momento significativo. Mentre ENVE insegue ulteriori vittorie ai Grandi Giri e un titolo mondiale nel triathlon, è la filosofia Real-World Fast di Simon con il suo SES a guidare il cammino nelle prestazioni delle ruote.